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FOCUS CORONAVIRUS: NOVITÀ ITALIA – SVIZZERA

Data:

12/09/2020


FOCUS CORONAVIRUS: NOVITÀ ITALIA – SVIZZERA

ITALIA:

Il DPCM 7 settembre 2020 ha prorogato, con alcune, lievi modifiche ed integrazioni, la disciplina degli spostamenti da/per l’estero già contenuta nel decreto del 7 agosto 2020, dall’8 settembre al 7 ottobre 2020.

Possono ancora essere disposte limitazioni per specifiche aree del territorio nazionale o specifiche limitazioni in relazione alla provenienza da specifici Stati e territori esteri.

Singole Regioni potrebbero imporre a chi proviene da alcuni Stati o territori esteri il rispetto di particolari obblighi. Prima di partire per rientrare in Italia, si raccomanda di verificare eventuali disposizioni aggiuntive da parte delle Regioni di destinazione, contattandole direttamente o visitandone i rispettivi siti web (clicca qui).

Per consultare la normativa vigente clicca qui.

È disponibile un questionario per chi deve rientrare in Italia, basato sulla normativa italiana attualmente in vigore. Il questionario ha carattere meramente informativo, non ha valore legale e il risultato ottenuto non garantisce l’ingresso in Italia.

In caso di dubbi, per il rientro in Italia si raccomanda di contattare la Polizia di Frontiera, la Prefettura o l’Azienda Sanitaria competente per territorio.

VAI AL QUESTIONARIO

Per ulteriori e più dettagliate informazioni sugli spostamenti e le regole da e per l'Italia clicca qui.

SVIZZERA:

Nella sua seduta dell’11 settembre 2020, il Consiglio federale ha definito le regole di quarantena per chi rientra in Svizzera da uno Stato confinante (Italia, Francia, Germania e Austria).

I Paesi limitrofi non vengono inseriti nell’elenco degli Stati e delle regioni con rischio elevato di contagio, ma soltanto le loro regioni in cui è superato il valore limite. Le regioni di confine possono essere escluse dall’elenco.

In questo modo il Consiglio federale vuole tenere conto sia dell’aumento, in parte forte delle infezioni, che delle strette interazioni tra le regioni di confine.

L’ordinanza modificata entra in vigore il 14 settembre 2020. Contemporaneamente è stato aggiornato l’elenco delle regioni a rischio tra le quali, attualmente, non figura nessuna regione italiana.

Sono presenti diverse regioni della Francia, una regione dell’Austria e l’intera Spagna.

Per ulteriori e più dettagliate informazioni clicca qui

 


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